SEGUICI SU FACEBOOK:
@medicinaclassicacinese

L’intenzione e i requisiti di un terapeuta

L’intenzione e i requisiti di un terapeuta

Il terapeuta secondo il Su Wen al cap. 25 deve possedere dei requisiti fondamentali:

  1. l’intenzione di guarire
  2. il saper conformarsi alle leggi del Tao
  3. la conoscenza della fitoterapia
  4. la conoscenza dell’agopuntura
  5. la capacità nella diagnostica

Ci affacciamo dunque all’aspetto solenne e sacro della Medicina Classica Cinese ripartendo dal Su Wen per cui l’intenzione è il primo “gradino” per essere un terapeuta. L’intenzione per essere affinata, deve essere ritualizzata, solo allora può imprimere a tutto il meridiano il messaggio che si vuole mandare al soggetto.

Questo aspetto non è da sottovalutare data la complessità del sistema MCC che proviene per esempio dal significato dei punti, (a volte punti vicini hanno funzioni intrinseche opposte), la loro locazione che può cambiare da autore ad autore e i nuovi significati, che si vanno via via aggiungendo a quelli conosciuti.

L’intenzione è dunque così importante tanto da poter dire che, se non la si coltiva, si può fare una buona diagnosi e un buon trattamento, ma tutto diventa vano se non è esatta.

Più precisamente il Su Wen parla dell’intenzione di guarire, attraverso l’unione di mente e spirito.

Il secondo pilastro forse è l’aspetto più importante, come se, senza questo passaggio non si potesse fare nulla per conoscere il primo e come se i primi due principi si alimentassero continuamente a vicenda.

Immagine articolo 3

 

 

“Solo chi conosce sé stesso può applicare un rituale come un’esatta riproduzione correttiva del meccanismo energetico alterato identificando un metodo, (agopuntura, tuina, fitoterapia etc), attraverso una diagnosi”.[1]

Non è un caso che la ritualità, Li nella dinamica dei cinque movimenti sia associata al fuoco, (shen), che il terapeuta deve saper usare per forgiare e saper tirare fuori le proprie capacità, per esempio dal movimento “controllato”, il metallo (ling[2]).

[1] Tratto da: “Medicina tradizionale per lo Shiatsu e il Tuina” di M.corradin, C. Di Stanislato e M. Parini ed. Ambrosiana

[2] Può essere tradotto con “anima”

 

 

Leave a comment